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Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza è il Consigliere dott. Carlo Dalmonego (delibera di nomina 08/2020)

Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 

 

L’accesso civico semplice è il diritto riconosciuto a chiunque di richiedere documenti, informazioni e dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente (art. 5, d.lgs. n. 33/2103), nei casi in cui l’Ordine ne abbia omesso la pubblicazione sul proprio sito web istituzionale.
Il titolare del potere sostitutivo in caso di ritardo o mancata risposta è il Consigliere Segretario.
L’accesso cd generalizzato, delineato nel novellato art. 5, comma 2 del d.lgs. 33/2013, consente a chiunque il “diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ai sensi del presente decreto, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, secondo quanto previsto dall’art. 5-bis”.
La competenza a decidere sulle istanze di accesso civico generalizzato spetta al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, come nominato dal Consiglio dell’Ordine.

La domanda può essere:

  • trasmessa per via telematica, secondo le modalità previste dall’articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale), all’indirizzo PEC psicologi.trento@psypec.it e sottoscritta con firma digitale o firma elettronica qualificata oppure sottoscritta con firma autografa, scansionata, e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore;
  • inviata a mezzo posta, indirizzata alla sede legale dell’Ordine degli Piscologi di Trento, sottoscritta e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore;
  • consegnata a mano, direttamente presso la Sede dell’Ordine degli Psicologi di Trento; in tal caso la richiesta va sottoscritta, previa identificazione del richiedente, in presenza di un dipendente del Consiglio oppure va sottoscritta e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.

Ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013 l’istanza può essere altresì presentata al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ove l’istanza abbia a oggetto dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del medesimo decreto.

L’Ordine non ha ancora registrato alcuna istanza di accesso come da registro accessi pubblicato

 

 

 


Corruzione - art.43 comma 1 D.Lgs. n.33/2013]; delib. CiVIT n.105/2010; delib. CiVIT n.2/2012; art.1, comma 14 e 3 L. n.190/2012; art.18 comma 5 D.Lgs. n.29/2013

Piano triennale per la prevenzione delle corruzione e della trasparenza


Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati - art.52 comma 1 D.Lgs. n.82/2005; art.9 comma 7 D.Lgs. n.179/2012; Circolare AgID n.61/2013; art.63 comma 3 bis e 3 quater D.Lgs. n.82/2005

2021 – 18 marzo: Accessibilità e Catalogo dei dati, metadati e banche dati

Informativa sulla privacy 


Dati ulteriori - art.4 comma 3 D.Lgs. n.33/2013; - art.1 comma 9 lett. f) L.190/2012

Nessuna informazione da pubblicare.


Whistleblowing

Whistleblowing

Il Decreto Legislativo n.24 del 2023 ha recentemente riordinato e rivisto l’ampia materia dei dispositivi legislativi volti a tutelare gli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.

Tale Decreto raccoglie in un unico testo normativo l’intera disciplina dei canali di segnalazione e delle tutele riconosciute ai segnalanti sia del settore pubblico che privato. Ne deriva una disciplina organica e uniforme finalizzata a una maggiore tutela del whistleblower: quest’ultimo è maggiormente incentivato all’effettuazione di segnalazioni di illeciti nei limiti e con le modalità indicate nel decreto.

Come previsto dalla normativa vigente l’Ordine degli Psicologi di Trento prevede due canali di segnalazione:

– il canale interno: Le segnalazioni interne possono essere effettuate: • in forma scritta, mediante pec; • in forma orale, su richiesta della persona segnalante, mediante un incontro diretto. La segnalazione va inviata al Responsabile per la Trasparenza e per la prevenzione della Corruzione RPTC – Ordine Psicologi della provincia di Trento – 38122 Trento, Via Einaudi 4 – tramite la casella pec rptc@ordinepsicologi.tn.it – telefono: 0461237040

– il canale esterno: l’Ordine degli Psicologi di Trento ha adottato una piattaforma informatica – Whistlelink – conforme alle disposizioni ANAC in materia di whistleblowing e, in generale, a tutta la normativa in materia di anticorruzione, ritenendo importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni. Le caratteristiche di questo servizio sono le seguenti: – la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un form e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata; – la segnalazione viene ricevuta dal RPC e gestita mantenendo il dovere di confidenzialità e riservatezza nei confronti del segnalante; – nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPC e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti; – la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (PC, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’Ordine che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.
Le segnalazioni possono essere inviate da questo link

Per ulteriori approfondimenti sul tema si rinvia al sito istituzionale ANAC